Il Parco della Burcina Renato Ronco

Il Parco della Burcina, Villa Taranto, i Giardini Hambury ... e tanti altri grandi giardini botanici che ci regalano emozioni quando li visitiamo, hanno un elemento in comune: sono stati creati da una persona, un privato che ha dedicato tempo, denaro e amore per realizzare quello che oggi noi possiamo ammirare.

Questi parchi sono nati perché fortemente voluti, amati, da chi non solo ne aveva le possibilità economiche, ma anche conoscenza delle piante e passione.

Univa queste persone la volontà per la ricerca e per l'introduzione di specie esotiche; non davano semplicemente ordini ai giardinieri, ma se ne occupavano direttamente, di solito senza avvalersi di grandi progettisti, che con il loro sapere e la loro sicurezza avrebbero limitato la fantasia.

Grazie a Giovanni Piacenza, industriale laniero di Pollone, oggi noi disponiamo di questo patrimonio immenso: un giardino botanico di 57 ettari!

Pochi pensano, sanno, che un parco centenario è un bene impagabile. Nessun investimento miliardario può crearlo in pochi anni. Per godere della vista delle splendide sequoie della Burcina sono stati necessari 157 anni; infatti le prime sono state piantate nel 1848, in quegli anni sono stati pure realizzati il laghetto e le prime strade.
Sull'impronta del giardino romantico inglese sono state messe a dimora le piante iniziando dal fondo del versante, ed è in questa parte del parco che si trovano gli esemplari più spettacolari di alberi.
Giovanni Piacenza seppe trasferire al figlio Felice la medesima passione per il parco. A lui  dobbiamo la splendida valle dei rododendri e l'introduzione di molte altre piante esotiche.
Per oltre mezzo secolo Felice Piacenza si dedicò con passione, ma soprattutto grande conoscenza, per incrementare ed ampliare il parco, senza un preciso progetto, ma con grande esperienza. Oggi, a distanza di anni possiamo apprezzare le sue scelte.

Se l'Arboretum Taurinense di Torino è splendido per le  querce, il Parco della Burcina lo è per i faggi.
Sono presenti in grande quantità, ma soprattutto sono maestosi e giganteschi; non solo quelli autoctoni, ma anche quelli introdotti, in particolare c'è un Fagus asplenifolia insuperabile; poi ci sono i Liriodendri, le Davidie, i Taxodium ... e potrei continuare.

Quasi tutti i grandi parchi privati ad un certo punto, diventano pubblici. Così è stato per la Burcina, dal 1935 è diventato proprietà del comune di Biella, ma da circa 10 anni è un po' ritornata sotto le attenzioni e cure di chi l'ha creata.
Oggi il Presidente è Guido Piacenza nipote di Giovanni. Nelle vene scorre lo stesso sangue, la stessa passione per la Burcina e le  piante in generale. Conversando con lui, traspare subito la concretezza della persona, la professionalità e la tenacia nel perseguire gli obiettivi prefissati nell'interesse del Parco, valori che si possono rilevare guardando il calendario dei convegni e delle iniziative che hanno trovato e trovano ospitalità e spazio nelle strutture della Burcina.  
Sono anche stati riprodotti gli esemplari più rari di rododendri esistenti, ed è stato avviato un impegnativo programma che prevede il censimento e la classificazione di queste specie; nel  progetto è coinvolta anche l'università di Torino.
I rododendri costituiscono una presenza importante; a mio avviso insieme  alle sequoie  meritano da soli una visita.

La visita del Parco richiede tempo, non meno di 5/6 ore. Ad un km. circa dall'ingresso si trova una trattoria, una sosta per il pranzo, con la degustazione di qualche ottimo  piatto tipico può portare ad allungare la visita a tutta  una giornata.
Negli anni 60 sono stati eseguiti lavori importanti nella viabilità interna e la strada ha raggiunto la vetta del monte.
Negli ultimi anni Guido Piacenza ha voluto creare un meleto speciale. Al fondo del Parco vicino all¹ingresso un campo ospita, come un catalogo, antiche varietà locali di meli, cito alcuni nomi: Renetta ananas - Carla -  Permain doré - Pum peir.  Questo perchè un patrimonio genetico ricco di storia non vada perso.  


http://www.parcoburcina.piemonte.it

Guido Piacenza, nipote del
creatore del Parco della
Burcina e attuale Presidente

sequoiadendron giganteum

sequoie sempervirens
sequoie sempervirens
funghi!!!